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LEADERS DEL G7: PER I CONSUMATORI REDDITO


Egregi leaders del G7, del G8, del G20, del G etc. etc.,

vi scruto, vi ascolto, prendo appunti ma:

Non vi è chi non veda che per garantire quella crescita economica, della quale siete garanti, il consumare debba darsi indifferibile.

Non vi è chi non veda che per dar corso a cotanta indifferibilità i Consumatori debbano mettere in campo il loro Tempo sottratto al tempo libero, l’Attenzione per dipanare l’offerta, il Denaro per smaltire il prodotto, la Fiducia prodroma alle fiducie altrui, necessaria per investire, per produrre, per commerciare, per……

Non vi è chi non veda che tale impiego di risorse renda esplicito un esercizio di Lavoro.

Non vi è chi non veda che, a fronte di tale lavoro, non si rintraccino redditi idonei a dare ristoro alla pratica e magari supporto alla Domanda.

Non vi è chi non veda come il Debito, surrogato di un insufficiente reddito da lavoro, abbia sostenuto egregiamente, per almeno 15 anni, il meccanismo economico.

Non vi è chi non veda che il Credito, surrogato del debito, abbia fatto altrettanto fino a fare SBOOM.

Non vi è chi non veda come quello stesso meccanismo economico che per decenni ha generato ricchezza, generi oggi debito.

Non vi è chi non veda come il tallone di Achille di tutto questo stia in quel reddito insufficiente, non nel credito creativo.

Chiarissimi, il problema sta tutto in quell’insufficienza che incaglia il meccanismo produttivo; sta qui pure la soluzione: fornire ristoro economico a chi lavora consumando.

Non oboli, né social card, nemmeno bonus: REDDITO.

Solo a Voi questo ordine di vedere sembra far difetto: con sguardi appannati proponete sgravi fiscali e politiche anticicliche finanziate da casse statali strozzate dal debito.

Lucido sguardo invece per rintracciare responsabilità a cui opporre standars etici che potranno avere ragione e corso solo dopo che si sarà diradata la nebbia che avvolge tutto.

Intanto, occhio alla penna.

Mauro Artibani

www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org

16 / 02 / 2009



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DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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