APPUNTI PER IL CODICE DEONTOLOGICO DEI CONSUMATORI
Il nostro ruolo di Consumatori e le nostre responsabilità possono trovare espressione in azioni dal cipiglio lapidario?
SII? Bene!
Il Codice deontologico dei consumatori dovrà darne forma scultorea.
Proviamo:
COMPITO D’ISTITUTO DEL PROFESSIONAL CONSUMER: MIGLIORARE LA PRODUTTIVITA DEL LAVORO DI CONSUMAZIONE ATTRAVERSO LA GESTIONE ATTIVA DELLA DOMANDA.
QUANDO, NELL’AGONE DEL MERCATO, VIENE A MANCAR L’ESERCIZIO DI TALE GESTIONE SI DEVE RITENERE DISECONOMICA LA PRATICA DELL’ACQUISTO.
UN’ APPLICAZIONE DI TALE PRINCIPIO?
In un mercato farcito da “asimmetrie informative” e consolidati processi di FIDELIZZAZIONE, si producono squilibri nella formazione del prezzo.
Quel prezzo “opaco” non esprime l’equilibrio di una chiara contrattazione con i gestori della DOMANDA.
Con la nostra forza, la insostituibilità del nostro ruolo, le nostre prerogative di azione sul mercato non dobbiamo consentire tutto questo.
E,in men che non si dica, rendere chiaro quel prezzo.
Memori delle nostre prerogative: se dobbiamo consumare, abbiamola FORZA di decidere quando, come, perché e soprattutto a quale PREZZO farlo.
MAURO ARTIBANI
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www.professioneconsumatore.org
22 / 03 / 2008
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