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CONSUMATORI, ALTRO CHE SCIOPERO !

Sciopero dei Consumatori ?

Non mangiare pane, né pastasciutta, né bere caffè ?

I prezzi di questi prodotti sono lievitati troppo: nella filiera della produzione c’è un affollamento ingovernabile. Ad ogni passaggio viene caricato un aumento di prezzo

Com’è potuto accadere tutto questo?
Cosa facevamo quando tutto questo si produceva?

Il sonno della ragione produce mostri, anzi, mostruosità. L’aumento del prezzo del grano, dall’85, è aumentato del 750%...e noi in tutt’ altre faccende affaccendati, a rincorrere le nostre idiosincrasie, distratti da sopori acquisitivi, accoccolati sulle nostre emozioni a sperperare esperienze oltre il lecito. Non ci siamo accorti di nulla.

E’ imperdonabile. Irretiti alle “asimmetrie informative” che affollano il mercato, sedotti spudoratamente dai fidelizzatori.

Ce n’era ben d’onde. L’eccesso di offerta sul mercato e, con il benessere, l’affrancamento dal bisogno, i nostri VANTAGGI. I nostri punti di FORZA, sono stati svenduti e noi giù a consumare oltre misura dando fondo ai risparmi, indebitandoci oltre il lecito.

Ed ora?

Si rende indispensabile recuperare le FORZE: quei nostri VANTAGGI, mettere a profitto le nostre ATTITUDINI, cadenzare la PRESENZA sul mercato, gestire efficacemente le nostre PREROGATIVE.

La prodigalità e l’avarizia sono nel DNA del consumatore: usiamole e, ad esempio, saremo in grado di controllare il rialzo del prezzo del grano che condiziona il costo di pane e pastasciutta. Usando strategicamente questi estremi, un Professional Consumer deve saper gestire le ATTESE di acquisto; opportunamente dosate esse costituiscono una RISORSA tutta nostra.

Insomma, riprendere nella nostra disponibilità la gestione della DOMANDA si può, si deve.

Dovranno darci il RESTO: altro che sciopero!
Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

12 / 04 / 2008

Mauro Artibani

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mauart1@libero.it


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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



Il Libro


Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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