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CONSUMATORI, CHI MAL PENSA MAL DISPENSA



Diamo un'occhiata in giro.
Chi ritenga l'esercizio del consumo sopraffatto da opportunismo economico e abbia in discredito una pratica supposta corrosiva della salute mentale, avrà modo di potersi compromettere, di trovare sprone.
Essìperchè se “il consumo è e sarà sempre più un'esperienza, non mero comportamento economico; un agire sociale dotato di senso” tocca a noi consumatori governare quel senso. Tocca darsi da fare.
Se al mercato si acquistano esperienze che interpretano il mondo si finisce per pensare il reale con il pensiero altrui.
Recuperare la grammatica del pensare vaccina il nostro fare attraverso un consapevole, autonomo dire: un bel giochino insomma.
La produzione di significato alza il tenore del nostro discernimento, aguzza l'ingegno: si pensa meglio, si spende giusto.
Questo è il nostro tornaconto perché, giova rammentarlo, “chi mal pensa mal dispensa”.
Avere cura e sorveglianza della dispensa questo fa un Professional Consumer: prendere in carico, produrre, disporre sinergie dalle risorse economiche, ambientali ed etiche; prodigarsi in dispense di senso per confortare di senso l'agire, evitare dispendio, dispensare gli utili.
Una gestione oculata della dispensa insomma per far decantare gli eccessi e fornire MISURA all'azione e, vivaddio, poter coniugare tornaconto e responsabilità.
Voilà un nuovo target per i consumatori: produrre BENESSERE; Valore Aggiunto alla ricchezza , conforto allo stare al mondo e lenire gli affanni che mettono a rischio il bene comune.

A chi parrebbe di poter scorgere in questo fare tracce attive di produttività sociale buone per il nostro incedere scorga. Scorga pure.

Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

07 / 04 / 2008

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



Il Libro


Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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