CONSUMATORI, E' L'ORA DELLA RESPONSABILITA'
Non possiamo continuare a cincischiare.
Se vogliamo il riconoscimento della nostra azione di consumazione come esercizio di LAVORO e da questo ottenere un REDDITO, dobbiamo assumere per intero la responsabilità del nostro ruolo.
Un Codice Deontologico per il nostro agire si rende indispensabile.
Il presente Codice è in fase di gestazione. Chi ritiene di poter fornire un contributo alla sua redazione, lo faccia!
CODICE DEONTOLOGICO DEL PROFESSIONAL CONSUMER
PREMESSA
Il CONSUMO è espressione culturale “essenziale” dell’identità dei paesi che hanno raggiunto il benessere economico.
Il consumo si fonda su un insieme di valori etici, economici, di costume - che contribuiscono a determinare le condizioni di vita dell’uomo - non può essere pertanto ridotto a mero fatto commerciale.
La Società dei consumi tende a sopravvivere alla sua nascita, ai detrattori, ai suoi utenti. Si fonda sull’ interesse pubblico e costituisce un patrimonio del consorzio umano.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell’azione professionale e costituisce il fondamento etico della professione.
La Società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale il consumo possa essere espresso al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile, dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti il loro interesse.
I Professional Consumers hanno il dovere, nel rispetto dell’interesse presente e futuro della Società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina………..
…..OMISSIS……
PRINCIPI GENERALI
…..OMISSIS…..
- Art 13 – Costituisce prerogativa inalienabile del P.C. il possesso della propria ATTENZIONE, del TEMPO e delle istanze EMOTIVE delle proprie azioni.
a) Risulta indispensabile per l’esercizio professionale saper dislocare, nella comunicazione pubblicitaria, la funzione informativa dalla propaganda e dalla produzione di significato. Saper gestire con utilità il tempo dello stare sul mercato; saper gestire la propria attenzione, le emozioni e le passioni; saper cogliere gli spazi di azione del consumo nel sistema della produzione; saper intercettare il valore economico della nostra azione di consumo; saper sconnettere le asimmetrie informative che affollano il mercato;saper governare l’intera gamma delle proposizioni di acquisto: dalla prodigalità all’avarizia. La gestione di queste capacità rende esplicito il possesso di una adeguata dotazione di Capitale Umano.
b) Si ritiene indispensabile istituire una stretta integrazione tra Capitale Umano e Capitale Sociale al fine di costruire una rete di relazioni, simpatie, finanche di dazi informativi in grado di rafforzare la coesione dei consumatori per poter gestire al meglio le risorse comuni, dispiegare con efficacia le risorse impiegate al fine di aumentare la produttività della nostra azione professionale…………..
Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
29 / 03 / 2008