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CONSUMATORI: POSSIAMO ridurre L'INGOMBRO DELLE MERCI

Il mondo è l’ufficio della nostra pratica professionale.
Spolverarlo dalle polveri sottili, dalle ragnatele di gas che lo avvolgono, tornare a spazzare via i rifiuti che lo infettano consentirà alla “dimora” di tornare a splendere e rendere rispettabili il nostro incedere.
Discettare di responsabilità senza dar conto però delle nostre responsabilità nei confronti delle cose del mondo non rende un buon servizio alla causa.
La pratica di consumazione. produce rifiuti: diamoci da fare. Bisogna agire e in fretta.
Lo si può fare agendo sulla Domanda, l’ambito delle nostre competenze, mediante opzioni strategiche.
Produrre domanda di merci ecocompatibili è nella nostra facoltà; c’è spazio anche per opzioni tattiche: oltre il 50% dei R.S.U. è costituito da contenitori.
Già il packaging, quel prodotto che veste le merci potenziandone smisuratamente l’efficacia visiva.
Facciamo quattro conti: il Valore Visto potenzia il “volume” delle merci. Si paga così nel prezzo dell’acquisto il costo del convincimento e la complicità con i produttori: due diseconomie in un solo colpo.
Rompiamo il giocattolo.
Le tecniche in uso nella nostra pratica professionale lo rendono possibile: se scartiamo un senso dei cinque odoriamo, gustiamo, tocchiamo, ascoltiamo le merci. Bendati però.
Il prodotto verrà depotenziato dell’impatto visivo; varrà di meno, spenderemo meno per averlo, saranno costretti a ridurre l’ingombro delle merci con una drastica riduzione dei volumi smaltiti: non è poco.
Mettere assieme responsabilità e convenienza si deve, addirittura si può, non potremo sottrarci: bingo!

Mauro Artibani
www.professioneconsumatore.org
www.professionalconsumer.splinder.com

09 / 11 / 2007

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



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Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


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"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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