CONSUMATORI,BUON LAVORO A TUTTI
La figura dell’individuo solitario che acquista senza se e senza ma mi è francamente indifferente. Un po’ meno per i risvolti socio-psicologici che si possono evidenziare dal comportamento che sono pertinenza delle scienze sociali.
Gli individui che nell’agone economico hanno da sottostare al rigido protocollo della consumazione, al fine di generare ricchezza e distribuire benessere economico, hanno tutt’altro interesse.
Interesse che mostra luce vivida quando, consapevoli dell’aspetto economico della loro azione, utilizzano compiutamente il ruolo di Professional Consumer per ricavare convenienze da quella gestione.
Qui si pone all’evidenza una delle più luminose prerogative del nostro agire sul mercato.
Già perché – non sembri un paradosso – il nostro MESTIERE non trova esplicazione nell’acquistare merci al prezzo più basso; agendo invece con le tecniche del nostro esercizio, unite alla forza contrattuale dei “coscritti”, si rende possibile organizzare e gestire la DOMANDA di CONSUMO determinando così il prezzo più conveniente e solo allora acquistare.
Due piccioni con una fava: nel dare agio a queste azioni viene esercitato un LAVORO; dalle convenienze economiche così percepite si ottiene un REDDITO.
Reddito e non risparmio e questa distinzione non è solo una questione nominalistica.
Per gli individui consumatori solitari si offre pertanto una corposa alternativa all’ acquistare, avvinti dal mélos delle ASIMMETRIE INFORMATIVE, al “prezzo più conveniente” .
Acquisire lo statuto del lavoro all’azione del consumo permette di recuperare, oltre le convenienze economiche, DIGNITA’ all’atto, una posizione ATTIVA per l’azione sociale e vivaddio SALUTE per la mente.
E allora, buon lavoro a tutti.
mauro artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
05 / 04 / 2008