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DOBBIAMO RISPARMIARE, COME? ACQUISTANDO MENO!

I redditi sono insufficienti, i risparmi ammaccati, debiti a mucchi e le banche non ci fanno più credito.
Non c’è più trippa per gatti: non solo non possiamo spendere, dobbiamo risparmiare
Già, ma come?
Facilissimo. Acquistando meno: possiamo farlo.
Prima però occorre rendere l’onore delle armi a quella traballante Economia dei Consumi che ha affrancato dal bisogno i Più.
Essiperchè, quando le associazioni dei consumatori rilevano sprechi negli acquisti alimentari per 561 € annui a famiglia; quando, nel nostro Paese, ogni giorno vengono gettati 4000 tonnellate di cibo, quell’affrancamento si esprime in maniera imbarazzante.
Ad onor del vero, altrettanto imbarazzante, si mostra la nostra insipienza.
Qui però si intravvede anche la nostra Risorsa: risparmiare si può senza dover fare la fame.
Si possono anzi prendere due piccioni con una fava: spendere meno e mettere a regime una idonea dieta alimentare.
Avanti miei prodi: c’è dell’altro.
Affrancati dal bisogno si, ma non dalle emozioni, dalle passioni neppure dalle esperienze: queste le nuove frontiere del consumare, qui dove dobbiamo agire.
Qual è il Valore di una passione, di una emozione? Inestimabile!
Ennò Signori, questo è un lusso che difficilmente potremo ancora consentirci.
Dovremo imparare a stimare, fare i conti con i desideri, anzi farci tornare i conti perché non bastano gli sconti.
L’informazione è un prodotto di esperienza. Le free press abbinano l’utile, il dilettevole, il tempo scarso e il risparmio.
Rinunciare alle emozioni? Giammai!
Se proprio non si riesce ad acconsentire al precetto gandhiano della rinuncia ai desideri almeno, in tempo di crisi, si può metter loro la sordina che so… due giorni su sette?
Fare insomma di necessità virtù.
In epoche di carestia economica, se non proprio per passione, Consumare si faccia almeno Professione.

Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com

13 / 11 / 2008

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



Il Libro


Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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