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Il nostro mestiere: produrre domanda di consumo

La figura dell’individuo solitario che acquista senza se e senza ma mi è francamente indifferente. Un po’ meno per i risvolti socio-psicologici che si possono evidenziare dal comportamento che sono pertinenza delle scienze sociali.

Gli individui che nell’agone economico hanno da sottostare al rigido protocollo della consumazione, al fine di generare ricchezza e distribuire benessere economico, hanno tutt’altro interesse.
Interesse che mostra luce vivida quando, consapevoli dell’aspetto economico della loro azione, utilizzano compiutamente il ruolo di Professional Consumer per ricavare convenienze da quella gestione.
Qui si pone all’evidenza una delle più luminose prerogative del nostro agire sul mercato.
Già perché – non sembri un paradosso – il nostro MESTIERE non trova esplicazione nell’acquistare merci al prezzo più basso; agendo invece con le tecniche del nostro esercizio, unite alla forza contrattuale dei “coscritti”, si rende possibile organizzare e gestire la DOMANDA di CONSUMO determinando così il prezzo più conveniente e solo allora acquistare.
Due piccioni con una fava: nel dare agio a queste azioni viene esercitato un LAVORO; dalle convenienze economiche così percepite si ottiene un REDDITO.
Reddito e non risparmio e questa distinzione non è solo una questione nominalistica.
Per gli individui consumatori solitari si offre pertanto una corposa alternativa all’ acquistare, avvinti dal mélos delle ASIMMETRIE INFORMATIVE, al “prezzo più conveniente” .
Acquisire lo statuto del lavoro all’azione del consumo permette di recuperare, oltre le convenienze economiche, DIGNITA’ all’atto, una posizione ATTIVA per l’azione sociale e vivaddio SALUTE per la mente.
E allora, buon lavoro a tutti.

04 ottobre 2007

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



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Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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