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LE OFFICINE DEL RISCATTO DEI CONSUMATORI

Ad onta della stretta creditizia, il 2007 ha segnato il boom in Europa nello sviluppo dei centri commerciali. Nel biennio 2008-9, secondo l'ultimo European Shopping Centres Report pubblicato dal consulente immobiliare Cushman & Wakefield, sono previsti oltre 22 milioni di metri quadrati di nuovi progetti commerciali, di cui la meta' da realizzare entro la fine del 2008. In Italia nel 2007 sono stati aperti oltre 1.141.000 mq di centri commerciali.

Urca, si presenta un’occasione irripetibile: facciamo quattro conti.

+ centri commerciali, + offerta, prezzi più bassi.

1 a 0 per noi, palla al centro.

+ centri commerciali, domanda più rarefatta, prezzi più bassi

2 a 0, palla al centro.

+ centri commerciali però, sempre + acquisti da fare. Vogliono prenderci in contropiede?

2 a 1, palla al centro.

+ centri commerciali ribadiscono pure la centralità del nostro esercizio nella pratica economica. Altro che produzione.

+ forza al consumo insomma, – alla produzione.

3 a 1, palla al centro.

Ei, ei, In questo scontro titanico, tra chi vende e chi acquista, possiamo vincere la partita.

Che occasione ragazzi!

Le vedete le officine del riscatto dei consumatori?

Là, dove i dilettanti recitano le liturgie del consumo, i Professional Consumers possono organizzare, cadenzare, offrire la Domanda per condizionare l’Offerta e avere un ristoro economico per l’obbligo di questo esercizio e con questo cipiglio, magari, vincere lo scudetto del tornaconto.

Mauro Artibani

16 / 06 / 2008

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



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Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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