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OCCHIO CONSUMATORI: PIU' SALDI MENO SOLDI




Saldi-saldi-saldi tanti saldi, i beneamati saldi
salute e figli maschi perchè: chi-ha-tanti-saldi-vive-come-un-pascià-e-a-piedi-caldi-se-ne-stà. Viva i saldi.
Calma e gesso: non è tutto oro quel che luccica!
Le associazioni dei consumatori avvertono: attenzione alle fregature.
Confconsumatori fornisce addirittura un decalogo per lo shopping di fine stagione:
- Attenzione ai saldi superiori al 50%.
- Merce a saldo separata da quella venduta a prezzo pieno.
- Obbligatorio esporre vecchio prezzo, percentuale di sconto e prezzo scontato.
- Diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima
- I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito. In caso di rifiuto non comprare e segnalare il caso per iscritto alla società Servizi Interbancari e a un'associazione di consumatori.
- Conservare lo scontrino, obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa.
- La garanzia per vizi occulti e per assenza di qualità promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed é di due anni secondo il Codice del Consumo.
- Anche gli acquisti on line prevedono il diritto di recedere, senza alcuna penalità e senza specificare il motivo, entro 10 giorni dall'acquisto.
- Segnalare ogni problema al locale comando dei Vigili Urbani o all'assessorato comunale per il commercio, oltre che alle associazioni dei consumatori più vicine.
- Attenzione all'effetto sforamento: spesso spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando.
Che dire? Buon senso,disciplina,circospezione sono un buon viatico per fare BENE.
Se mettiano pure in campo il MESTIERE possiamo fare meglio.
I Professional Consumers rifuggono dall'effetto sforamento.
Già, quel rischio di restare abbagliati dal risparmio, finendo con lo spendere ben oltre il risparmio stesso: GIAMMAI!
I Consumatori Provvidi possono fare ben altro: controllare l'OFFERTA, mediante la gestione attiva della DOMANDA.
Un modo di determinare il PREZZO per il nostro tornaconto.
Il modo per ottenere , più che un risparmio, un REDDITO da questo esercizio.
E, vivaddio,affrancarci dalla stagionale offerta di saldi.
Anzi, saldi un sella,potremo addirittura reclamare SOLDI.

Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

04 / 01 / 2008



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DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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