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PIU' PROFITTI ALLE IMPRESE; PER I CONSUMATORI + DEBITO - RISPARMIO.



Negli ultimi dieci anni aumentano del 90% i profitti delle imprese; in quegli stessi anni aumentano del 5% le retribuzioni - inflazione = i consumi crescono, magari pochino, ma crescono.
Miracolo?
No. + debito - risparmio.
Ecco tutto.
Consumatori eroi? Macchè!
Scemi? Neanche!
Allora abnegati, insipienti, dilettanti: forse ci siamo!
La nostra azione mostra limiti sorprendenti; sonore irresponsabilità.
Senza risparmio non potremo integrare le future magre pensini; le aziende mancheranno risorse per gli investimenti.
Se aumento il debito rischio la mora e le banche il rimborso.
Se consumo tout court i rifiuti ci sommergeranno.
Qualcosa insomma non funziona.
Non funziona l'equilibrio dei ruoli nel sistema della produzione.
Nel gioco delle parti, tra produzione e consumo i ruolo sono sperequati.
Ad una supremazia indebolita dall'eccesso di offerta che arriva sul mercato i produttori hanno opposto marketing e pubblicità occupando risolutamente lo spazio della DOMANDA.
Noi, eredi di quella supremazia, sotto i colpi di quell'armata abbiamo indietreggiato, costretti ad un ruolo marginale: ingurgitare consumo per sostenere quell'eccesso.
Subordinati senza scampo in rituali acquisitivi, abbiamo messo la sordina ad azioni condivise e gesti solidali, fiaccando le forme della socialità.
Così non si può andare avanti; indietro non si torna; fermiamoci allora a riflettere.
La nostra azione di consumo produce il 70% del PIL; siamo tanti, praticamente tutti, a consumare; l'eccesso di offerta sul mercato indebolisce i produttori: fiuuuuuuu... una forza impareggiabile.
Con questa forza, unita ad un' adeguata perizia, potremo veder sorgere il sol dell'avvenire.
Per andare oltre i ruoli ingrati e la pratica dilettante riprendiamoci la DOMANDA.
Questo lo slogan.
Con la nostra forza e con il supporto della pratica professionale potremo far saltare equilibri e ruoli stagnanti; si potranno ridiscutere le finalità del consumo, persino la responsabilità degli atti.
Professional Consumers nuovi di zecca, attrezzati a produrre Domanda ATTIVA, potranno condizionare l'OFFERTA.
Reclamare un prodotto nuovo di zecca si può.
Merci insomma non solo buone da smerciare; merci magari ecocompatibili; merci eticocompatibili; merci incartate di responsabilità. Poi il PREZZO, condizionare l'offerta permette di manovrare le leve del VALORE.
Potremo guadagnare. Tutto questo con le buone; con le cattive invece dovranno redistribuire parte dei loro profitti o redistribuiremo parti di quel 70% del PIL attualmente a nostro carico.
Due piccioni con una fava insomma; anzi tre!
Mettere le mani sui prezzi consente di tenere sotto controllo l'inflazione; vantaggio per noi, vantaggi per tutti: anche questa è responsabilità.

Mauro Artibani

www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org

19 / 12 / 2007

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



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Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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