Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  Home | encomiabili colleghi... | profilo | sito | L'INTERVISTA | Forum Email | professioneconsumatore di Mauro Artibani
  Encomiabili colleghi...
  Profilo
  Sito
  L’INTERVISTA

Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year



 
segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

PRODUCONO L’ECCESSO, CONTROLLANO LA DOMANDA

Non sono in grado di fornir la data di nascita dell’Economia dei Consumi ma il fatto che ha reso sonoro il vagito si: quando nel meccanismo della produzione l’OFFERTA di prodotto ha sopravanzato la DOMANDA.

L’infante geme per uno squilibrio quindi.

Da non storico posso consentirmi anche altre esilaranti approssimazioni.

A quel gemito fece da controcanto la nascente industria pubblicitaria e quella del marketing: tutti insieme appassionatamente insomma per recuperare quello svantaggio.

C’è dell’altro.

Le quantità mostrano risolutamente l’eccesso: 109 telefonini ogni 100 abitanti compresi giovanissimi e vecchissimi; c’è in giro più prodotto “informazione” di quanto l’attenzione ne possa dipanare; i 561 euro sprecati dalle famiglie italiane con l’eccesso di acquisto; un reddito oramai strutturalmente insufficiente a sostenere la domanda.

Ci sono anche i sintomi: per smaltire quell’offerta 2/3 degli americani sono affetti da obesità, pure un animale domestico su tre.

Ci sono le evidenze: 2457 miliardi di dollari impegnati per il Credito al Consumo negli USA per smaltire quegli eccessi di prodotto.

Poi ci sono gli “spiriti animali” che animano gli imprenditori ad aumentare costantemente la produzione. Infine un dubbio, chi ritiene possibile per un’azienda quotata in Borsa veder salire il valore delle azioni se non si rende evidente un aumento degli utili magari attraverso un aumento del fatturato?

Se tutto questo rende evidente come i produttori siano affetti dal deficit dell’eccesso di offerta, tutto questo mostra ancor più evidente una contraddizione

I produttori sono in posizione di svantaggio. Con il coltello tra i denti però: producono l’eccesso, controllano la DOMANDA.

Questo accade per l’inerzia che affligge l’ azione dei consumatori. Beati, a volte beoti, hanno dato in comodato d’uso a pubblicità e marketing la PRODUZIONE di quella domanda.

Se ancora non bastasse forniscono gratuitamente TEMPO, ATTENZIONE, TENACIA e ABNEGAZIONE.

Cambiare registro si può: riprendiamoci la Domanda.

Mettere a reddito queste ISTANZE e reclamare i vantaggi di posizione si deve.

Questo fa un Professional Consumer, sta qui il nostro vanto.

Mauro Artibani

www.professioneconsumatore.org

24 / 04 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Altre news
sugli argomenti










Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email


 
 
Audience Record
722.000 lettori
unici mensili a maggio 2008
nel network

per la pubblicità
su questo sito

Altri articoli
su argomenti simili

05/01/2009
PROFESSIONAL CONSUMERS: DUE LE SOLUZIONI PER LA CRISI

29/12/2008
AI CONSUMATORI: UNA ODE AL VALORE DELLA CONOSCENZA

22/12/2008
NAUFRAGA IL POTERE D´ACQUISTO DEI CONSUMATORI: CRISI NERA

18/12/2008
UN NUOVO EQUILIBRIO DI SISTEMA, PAROLA DI PROFESSIONAL CONSUMER

15/12/2008
UM MEDICAMENTO ANTIDEPRESSIVO: FIDUCIA DEI CONSUMATORI


News Social Network

News economia

News professionalconsumer

News società

 

Network news
05/01/2009
AGENZIE DI COLLOCAMENTO PRIVATO

05/01/2009
Pentak Silat. Un´arte marziale anche a misura di bambini

Network Videonews

Tutte le videonews


Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



Il Libro


Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


Archivio news
200901
200812
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200803
200802
200801
200712
200711
200710
200709

 


 

 

 



  portale di Mauro Artibani (PCON) pagina pubblicata in 2 secondi
Note Legali: questo sito è di proprietà di Mauro Artibani - email mauart1@libero.it
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito
 

per la pubblicità online su questo sito