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PRODUTTIVITA’ NEL LAVORO DEI CONSUMATORI, QUESTA LA FORMULA

I Produttori recalcitrano nel concedere aumenti salariali.
Vincolano gli incrementi di reddito al miglioramento della produttività aziendale.
Come dire: ottimizziamo i fattori della produzione, otterremo un aumento dei profitti, ne avrete un tornaconto. Sagaci!
Prendiamo la palla al balzo, impariamo da loro: più produttività nel nostro lavoro di Consumatori così, magari, diventiamo pure Grandi.
Aumentare la produttività della nostra azione per migliorare il rendimento dei Redditi residui: questa la formula.
Se do disciplina ai miei istinti, resisto alla variabilità della moda: scarto meno abiti, ne acquisto meno.
Se metto a regime la dieta alimentare non ingrasso, non devo smaltire quel grasso, miglioro lo stato della mia salute, spendo meno: 4 piccioni con una fava.
Fermiamoci qui, già si sentono in giro allarmati vociare:
“Così si affossa il PIL!”.
Quelli delle grida cacofoniche non perdono il vizio: “La crescita non cresce!”.
Ci sono pure quelli un po’ naif: “Così si da la stura alla crisi produttiva!”
Qualcuno aggiunge pure: “Aumenta la disoccupazione!”.
Esimi signori, proprio qui vi volevo: può una crescita economica trovare supporto nell’insipienza gestionale del nostro agire?
Può la ricchezza trovare agio nella nostra incontinenza?
Eh no signori, bisogna cambiere marcia!
Da Consumatori a Operatori di Mercato il passo è obbligato: si deve!
Dal vizio alla virtù si può.
Produttività per produttività, la soluzione eccola qua.
Qual è il Valore della nostra Fiducia in questo tempo di crisi sistemica?
Ed il valore della nostra Attenzione per coloro che la usano copiosamente?
Senza la disponibilità del nostro Tempo, viene meno il tempo del Consumare?
Voilà questi i nostri crediti, questo il loro debito. Confezioniamo un pacchetto Offerta, tutt’ altro che opaco e mettiamolo sul mercato.
Produttori e Venditori, Consumatori nuovi di zecca, faranno Domanda: nuova ricchezza verrà generata e…tutti felici e contenti.

Mauro Artibani,
www.professionalconsumer.splinder.com

23 / 10 / 2008

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Intervista su "Informa Consumatori" 8 marzo 2008



Il Libro


Leggi alcuni stralci del libro

Chi ritiene che il testo appena letto meriti di essere pubblicato invii una "raccomandazione" all' EDITORE. Questa tecnica può invertire la tendenza che vuole il solo editore come proponente testi: possiamo farlo anche NOI.

DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


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"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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