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SE IL CONSUMATORE TRASFORMA LA MERCE IN RICCHEZZA: BUON PRO CI FACCIA


Se il Consumatore, con la sua azione di acquisto, da corso a processi di trasformazione del valore merce in ricchezza, non pago poi consuma l’acquistato dando corso a processi di ri-produzione e continuità al ciclo, questo consumare diviene esercizio di pratica economica occupando vivaddio il centro della scena produttiva.

Questo esercizio non pagato invece paga con il debito, poi ancora debito su debito fino al collasso economico che svaluta valore, brucia ricchezza.

Perche questo ruolo, queste ragioni, questo impegno pure questi squilibri non trovano rappresentazione politica?

Ho bella perché, potentemente mistificato da un luogo comune, quel consumare viene ritenuto dai più esercizio di bisogno a cui provvidi e compassionevoli produttori forniscono ristoro guadagnando così un posto al sole e lauti profitti.

Signori politici, non ci siamo, per sostenere la domanda occorre andare ben oltre il consumo di bisogno, occorre poter disporre del nostro Tempo, dell'Attenzione ; disporre di una ragionevole Fiducia, del Denaro per acquistare l'eccesso di offerta.

Le prime due, categorie del fare; la terza una categoria dello spirito; la quarta dell'agire.

Se corroborate, tonificate possono rigenerare la crescita economica, la ricchezza altrimenti recessione, povertà.

Questa la nostra forza, questa la debolezza dei produttori; il nostro destino, il destino del mondo.

Signori politici che siete lì a lambiccarvi sulla crisi, sul cosa fare, come farlo e soprattutto con chi, noi una idea l'avremmo: è tempo di cambiare le carte in tavola: acquistino i produttori

Acquistino la nostra fiducia, con i denari acqisteremo le loro merci.

Sborsino un regionevole interesse per l'uso del nostro scarso denaro per acquistare il loro eccesso di merci.

La nostra attenzione ci consente di prestare attenzione alle vostre merci, la si acquisti.

I Consumatori senza denaro da spendare hanno tempo da vendere. Chi vuole quel tempo, non apetti tempo, lo acquisti.

Cos'altro dire: buon pro ci faccia. A tutti.

Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org

04 / 02 / 2010



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Paoletti D'isidori Capponi Editori

E' un libro di un matto che ha regione da vendere
(anonimo)


DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme


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