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UN GOVERNO PER GOVERNARE LA CRESCITA


12 / 04 / 2012

9 trilioni di euro i risparmi degli italiani, molti mal allocati, troppi sottratti alla crescita. 1,9 trilioni il debito pubblico dello Stato degli italiani. Il Governo prende dagli uni prelievi di ogni sorta che ficca nelle casse per sanare il deficit, ridurre il debito. Operazioni socialmente discutibili, economicamente impeccabili. Si può fare di più! Le casse delle Imprese sono piene di liquidità, i magazzini di merci invendute, lo certificano Istat e Eurostat, lo riferisce BankItalia. I redditi invece, erogati a chi lavora, risultano insufficienti per acquistare quanto prodotto da quelle Imprese. Bene, occorre sollecitare le Imprese renitenti ad investire per produrre altre merci, ad investire per smaltire quanto prodotto; riducendo il prezzo delle merci aumenta il potere d’acquisto. Per un Governo, che stenta a mettere in campo politiche per la crescita, un’ opportunità: rimuovere tutte le politiche di reflazione che artificialmente hanno sostenuto la spesa, ingolfato i conti, alterato il meccanismo dello scambio, reso opaco il mercato. Opzione economicamente discutibile; impeccabile, per rendere il mercato efficiente e dare spinta alla crescita. Mauro Artibani Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE Paoletti D’Isidori Capponi Editori Marzo 2009 www.professionalconsumer.wordpress.com www.professioneconsumatore.org

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Paoletti D'isidori Capponi Editori

E' un libro di un matto che ha regione da vendere
(anonimo)


DECALOGO DEL PROFESSIONALCONSUMER

1. La crescita economica rende la pratica dell’Acquisto indifferibile: si rende istituto il LAVORO di consumazione.

2. L’atto dell’acquisto trasforma il Valore delle merci in RICCHEZZA, la consumazione genera nuova PRODUZIONE. Questo il Valore Aggiunto del nostro Lavoro.

3. L’ATTITUDINE al consumare costituisce la nostra RISORSA. Va OFFERTA al mercato: deve produrre REDDITO

4. Il REDDITO ricavato dalla pratica del Consumo consente di rifocillare il risparmio, controllare il debito, garantire l’esercizio del Consumare.

5. Il contributo alla produzione della DOMANDA e dell’ OFFERTA di Consumo reclama al nostro esercizio il controllo dei Fattori di Gestione del sistema.

6. La gestione ATTIVA delle azioni di Consumo rende possibile eliminare posizioni di RENDITA, inefficienze di processo aumentando la PRODUTTIVITA’ del sistema.

7. Il Consumo come esercizio di Lavoro promuove la RESPONSABILITA’ SOCIALE del Consumatore.

8. L’AMBIENTE è il luogo delle pratiche del Consumo. La salvaguardia è nostro interesse.

9. Il LINGUAGGIO del Consumo condiziona il pensiero; la pratica del Consumare dispone le forme della SOCIALITA’. Dobbiamo governare questi processi.

10. La gestione dei SIGNIFICATI del Consumare dispone nuove Finalità per il nostro esercizio.


ONORE AL MERITO



"Il Consumatore USA è ancora un Consumatore di ultima istanza, basta guardare all'amontare del deficit commerciale americano che corrisponde all'avanzo del resto del mondo."

Paul Horme



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